giovedì 17 maggio 2018

Vota (Sant') Antonio: elezioni afragolesi dal 1946 al 1972.




Afragola si prepara ad una nuova tornata elettorale. Ma come sono state quelle precedenti?
Dal 1946 ad oggi, la città ha sempre mostrato un profilo politico che anticipava o seguiva i trend nazionali. Ciò era dovuto sia alla sua importanza demografica – storicamente è sempre stato uno dei Comuni più popolati dell’area napoletana – sia per la sua particolare struttura economica, retta essenzialmente sull’agricoltura ma che forniva manodopera di alto livello sia alle industrie sia alle imprese artigiane delle città vicine. Di conseguenza, pur non avendo la stessa importanza di quelle tenute nei capoluoghi di provincia o in quello regionale, le elezioni amministrative di Afragola sono sempre state la cartina di tornasole degli umori popolari su scala regionale e nazionale.
Di seguito rilascio uno schema illustrativo delle elezioni locali tenutesi dal 1946 al 1972. La fonte principale delle informazioni è “Afragola – Dieci secoli di storia comunale” (1974 -76) di don Gaetano Capasso; ma non è l’unica, stante gli errori che talvolta il reverendo commetteva nella trascrizione dei dati. Dalla lettura attenta del prospetto possiamo ricavare dati interessanti sull’andamento dei partiti storici in Afragola, in corrispondenza con quanto avveniva a livello nazionale, fino all’inizio degli Anni settanta – spero di pubblicare, prima del 10 giugno, anche i dati relativi alle elezioni dal 1972 ad oggi.
Innanzitutto, ecco tabella:

Elezione
Elettori
Votanti
Risultati
Sindaco
25/10/46
17877
14803
Partito
Voti
%




Giuseppe Iazzetta

Unione Democratica
4629

Alleanza Democratica
4605

DC
3284
23
1952
20331
18502
Risultati
Sindaco

Partito
Voti
%





Armando Izzo
DC
6108
33
PCI
3594

Cattolici indip.
2702

PNM
1910

PSI
1635

MSI
1527

PSDI
308

1956
21556
20179
Risultati
Sindaco

Partito
Voti
%







Armando Izzo
DC
5803
29
Partito Monarchico
4529

PCI
3918

PSI
2896

MSI
1828

PSDI
407

Movimento Indip.
261

1960
23137
21597
Risultati
Sindaco

Partito
Voti
%








Giovanni Tremante
DC
9655
44
Associazione Cattolica Democratica
4509

PCI
3364

PSI
2317

PSDI
598

PNMI
596

MSI
374

1964
24790
23251
Risultati
Sindaco

Partito
Voti
%



Giovanni Tremante
(1964 – 1966)



Antonio Tuccillo
(1966 – 1967)
DC
12134
52
Cattolici Indip.
4240

PCI
3850

PSI
998

PSIUP
600

PSDI
542

MSI
464

1967
24790
-
Risultati
Sindaco

Partito
Voti
%








Giuseppe Moccia
DC
9249
40
ACD
6531

PCI
3085

PSU
2006

Trattore
1809

PSIUP
652

MSI
563

26/11/72
27553
24709
Risultati
Sindaco

Partito
Voti
%











Giuseppe Moccia
(1972 – 1973)




Giovanni Tremante
(1973 – 1974)





DC
8604
35
Unione Rinascita afragolese
7625

PCI
3324

PSI
1916

MSI
1200

PSDI
815

PRI
702

PLI
290




Dal prospetto possiamo ricavare alcune informazioni:
  • Innanzitutto, se si esclude la tornata elettorale del 1946, le sinistre in Afragola non hanno mai raggiunto la maggioranza dei consensi, ottenuta dal 1952 in poi dalla Democrazia Cristiana, come da trend nazionale. La stessa vittoria del 1946 può essere spiegata sia con l’efficienza organizzatrice delle stesse a livello locale sia con l’unione contro la DC. Difatti a quella data socialisti e comunisti erano ideologicamente affini: solo l’anno seguente Saragat si staccò da Nenni e attuò la famosa scissione di Palazzo Giustiniani che divise l’anima socialista.

  • La Democrazia Cristiana fu sempre il partito di maggioranza relativa (e lo sarà fin quasi al sindaco Caccavale, a metà degli anni Novanta). Tuttavia notiamo che nell’ultima tornata elettorale riportata, quella del 1972, dopo l'era di Giovanni Tremante (parleremo ancora di questo sindaco in un prossimo articolo) il suo primato inizi a declinare e a rilasciare voti rilevanti alle liste civiche.

  • Il Partito Comunista dimostra, per tutto il trentennio 1952 – 1972, un’eccezionale compattezza elettorale, restando sempre entro la forbice dei 3000 – 3900 voti. Il partito fu guidato in quegli anni dalla figura di Pasquale Esposito, di cui parleremo in futuro.

  • Il Movimento sociale pure mantiene un notevole bacino elettorale, eredità della tutto sommato buona amministrazione del podestà Ciaramella durante il ventennio. Bisogna rilevare che sotto la sigla dell’Msi trovavano posto anche i monarchici, rappresentanza non trascurabile durante il primo decennio repubblicano anche con una lista propria.

  • Altalenanti le performance elettorali dei socialisti, nelle loro divisioni: dopo un progressivo aumento del consenso elettorale, vediamo un crollo verticale dei consensi per il Partito socialista proprio in corrispondenza dell’ascesa di Giuseppe Saragat, scissionista che cercò sempre di riannodare i fili dello scisma, alla Presidenza della Repubblica, nel 1964.

  • Osserviamo anche la discesa in campo, almeno fino agli anni Sessanta, di formazioni dichiaratamente cattoliche che non si riconoscevano nell’egemonia democristiana e che volevano “contarsi”, ottenendo tra l’altro buoni risultati.

  • Numerose le liste civiche, dall’abito politico oscillante fra una generica adesione al liberalsocialismo a una vicinanza di comodo con la DC. Non le ho riportate tutte, limitandomi alle liste più votate.

  • La successione dei sindaci vede talvolta la presenza di due primi cittadini per la stessa consiliatura. Ciò è dovuto al fatto che fino agli anni Novanta l’elettorato eleggeva il solo Consiglio comunale, al quale era poi demandata la scelta del primo cittadino. Accadeva così che gli elettori votavano senza sapere chi sarebbe stato successivamente il loro rappresentante e quanto sarebbe durato in carica, visto che le maggioranze potevano mutare nel corso dei cinque anni o lo stesso partito del sindaco poteva decidere di sostituirlo con un altro. Sistema abolito dal 1993.

martedì 15 maggio 2018

Ed è fiasco- La fine del Forum dei Giovani.




L’articolo che rilascio è il proseguimento del precedente, dedicato alla nascita del Forum dei Giovani di Afragola (LINK). Anch’esso risale a 6 anni fa, anch’esso si caratterizza per il tono ironico e deluso insieme per la fine di una istituzione che poteva dare tanto alla città e che invece ha finito per essere l’ennesimo aborto istituzionale, ucciso da giovani che ragionavano come vecchi politicanti, senza neppure avere la furbizia di questi ultimi. Come mio solito quando rilascio articoli risalenti a prima del 2016, quando avvenne il mio “balzo nel mondo”, ho preferito anche in questa occasione lasciare il testo inalterato. Il me stesso dell’epoca era in parte diverso da quello che sono oggi, ma la conclusione scritta all’epoca la sposo ancora adesso.

6 settembre 2012

Quando giovedì mi stavo recando al cinema “Gelsomino”, dove era stata convocata la Assemblea del Forum giovanile, mi è venuto all'improvviso in mente uno slogan che ideai anni fa, da poche settimane segretario della Giovane Italia : “Io amo Afragola. Amiamola insieme”. Erano altri tempi, in cui potevo dedicarmi alla militanza giovanile con più passione, energia e tempo di oggi. Non so perché mi sia venuto alla mente questo motto, da tempo dimenticato; ma credevo che fosse perfettamente adeguato all'assise alla quale stavo per prendere parte, visto che l'amore per la città dovrebbe esserne il propulsore. D'altronde, però, tutto ho visto giovedì sera tranne amore e comprensione per il prossimo.
Eccomi al Gelsomino. L'altra volta, all'assemblea del 25 luglio, eravamo una trentina, più o meno lo stesso numero di oggi. Se poi si aggiunge che, su 30 persone, una decina non poteva votare perché con più di 29 anni, appare evidente che esiste un grave deficit di popolarità del Forum. Vedo seduti dietro a una scrivania i componenti della Commissione decisionale. Assenti solo Antonio Maiello e Pietro Giustino. Una veloce occhiata alla sala mi informa dell'assenza di esponenti dell' Udc e del Fli.
Come mai, hanno perso interesse per il Forum? Ricordo i loro discorsi alla prima riunione post – elezioni: il Forum è importante, non sprechiamo quest'occasione, lavoriamo oltre ogni colore. Poco mancava che dicessero agli astanti “Quando tornerete a casa, date una carezza ai vostri bambini, e dite loro : questa è la carezza del Forum”. Quanti buoni propositi, all'ombra dei rami dell'albero di Primavera! Beh, dopo 5 mesi e 7 anticicloni africani, la gioiosa pianta multicolore si sarà un po' rinsecchita, e con le foglie si sarà bruciata anche la volontà di partecipazione.

La coordinatrice dà il via all'assise alle 19e15. Spiega che si discuteranno le proposte presentate da membri dell'assemblea e le si voterà dopo un'eventuale discussione. La prima a presentare una proposta è una ragazza di nome Tiziana.
Sale sul palco, e spiega che ha ideato la sua proposta insieme a un'amica, “adesso assente perché è a Malta”. Nulla di strano questa frase, senonché a me, che sto in fondo alla sala, essa arriva come “ adesso assente perché è morta”! Resto di stucco e guardandomi attorno vedo che anche ad altre 6 o 7 persone è arrivata l' impressione di aver sentito la funebre parola. Ma prima di concludere che anche il Forum richiedeva vittime sacrificali per il suo funzionamento, arriva la rassicurante correzione. La proposta è la seguente: dare vita a una serie di corsi di lingua italiana per immigrati in modo da aiutarli nell'integrazione nel nostro tessuto culturale, con l'aiuto di volontari. La coordinatrice dà il via alla discussione su questa iniziativa, ma ecco una mano alzarsi dalla prima fila della sala, proprio davanti al palco: è un esponente dei GD. Ti aspetti che parli nel merito della proposta, e invece no, c'è qualcosa di più urgente di cui discutere: scusandosi per la sua assenza a luglio, il giovane chiede se sono state espletate tutte le formalità affinché il Forum funzioni appieno la volta precedente, e chiede lumi alla coordinatrice. Risponde al suo posto Iengo Giovanni, che afferma che tutte le formalità sono state espletate, e che si devono oggi votare le proposte presentate. Il giddino chiede perché votare le proposte prima di farle passare al vaglio delle commissioni, ancora da istituire. 

A questo punto la discussione si amplia improvvisamente; nonostante il tempo passi, gli esponenti delle giovanili di partito presenti iniziano a “duellare” fra di loro, chi parlando di democrazia, chi accusando il Forum e la commissione di lentezza, e la discussione sulla proposta di Tiziana si perde. La relatrice dopo un'ora e più si alza ed esce dalla sala, forse se ne va proprio, disgustata dalla discussione senza né capo né coda. La sua proposta non passerà, tanto per anticipare la fine, e forse è meglio così: un'assemblea che ha visto lo sganciamento di vere e proprie bombe al plutonio contro la grammatica italiana, del tipo “Chi vorrebbe (!) intervenire, lo faccia alzando la mano” non aveva i titoli per pretendere di istituire corsi di italiano per stranieri. La coordinatrice e Vincenzo Fico, segretario per quest'occasione, riprendono finalmente il controllo e indicono la votazione alla proposta, per alzata di mano, e come al solito succede in questi casi, i conti non tornano. Si vota per ben tre volte, e tutte le volte la somma totale è diversa, anche perché votano, per distrazione o per intenzione, anche coloro che non ne hanno diritto. 

Dopo quasi due ore che stiamo lì, si alza un ragazzo dalla platea e afferma che, a norma del regolamento, l'assemblea è valida solo se in presenza dei 2/5 della commissione, come oggi, e che solo i componenti della stessa devono votare. Un silenzio da tomba cade nel Gelsomino: in pratica, si sta affermando che una trentina di persone ha perso il proprio tempo, convenendo lì per partecipare a una votazione a cui non aveva diritto. Si blatera che così è scritto nel regolamento, e mi sorge spontanea una domanda: ma si può conoscere lo scrittore o la scrittrice che ha vergato questo magnifico pasticcio? Se questo regolamento, che a quanto pare quasi nessuno legge, è così pasticciato, possibile che in 5 mesi a nessuno sia venuto in mente di cambiarlo? Ma soprattutto: se la presenza dell'assemblea era inutile per il voto, perché ce l'hanno detto solo dopo due ore? La cosa è così incredibile, anche se a norma dell'incomprensibile regolamento, che perfino la Commissione si ribella. Alcuni iniziano ad andarsene, quelli che restano sbuffano, alcuni si avvicinano al palco, le voci iniziano ad alzarsi fra gli esponenti delle giovanili e alcuni della commissione. La situazione è così assurda che se da un angolo arrivasse il clown mangia bambini Pennywise a offrire palloncini colorati con le zanne sanguinanti al posto dei denti, non lo troverei per nulla fuori luogo. Ma nel circo che si sta svolgendo sopra e ai piedi del palco, forse nemmeno la creatura uscita dalla penna di Stephen King troverebbe spazio. 

Quando ormai i convenuti sono forse una quindicina, prende parola Gianluca Di Maso. Il mio successore alla segreteria della giovanile propone la realizzazione di una “Forum card”, con cui avere sconti su determinate consumazioni presso esercenti convenzionati, che dovranno esporre il simbolo della card fuori dai loro esercizi. Sulla scia di questo intervento, parla anche Mariano Di Maso: osservando che per la seconda volta l'assemblea è andata deserta, invita a riflettere tutti sulla possibilità di trovare metodi alternativi di voto, in particolare (come specificherà meglio dopo) una votazione telematica: sul sito del Comune si apre un link per le votazioni delle proposte, si invitano tutti gli iscritti a votare, avvisandoli tramite messaggi alle rispettive mail, entro un determinato numero di giorni, e si presentano al Consiglio Comunale le proposte che hanno avuto una votazione favorevole, indipendentemente dal numero dei voti (perché in questo caso, la responsabilità di non aver saputo organizzarsi passa dal Forum all'iscritto negligente). Due proposte tanto semplici quanto incisive, sia per pubblicizzare il Forum, sia per invogliare i ragazzi a parteciparvi. Sembra che ora si possa continuare a svolgere l'assise, magari votando queste due ottime idee. Tuttavia, il consigliere Fico chiede lo scioglimento dell'assise, sostenuto dal collega Credendino. Anche la coordinatrice è favorevole, mentre 3 sono contrari e 3 si astengono. Io mi rilasso: sono 3 contro 6. Ma per una norma contenuta in quella Bibbia da 4 soldi che sarebbe il regolamento, in caso di parità il voto del coordinatore vale doppio, e così la riunione è sciolta.
Fico forse non se ne rende conto, ma mentre scioglie la riunione, scioglie anche il Forum stesso, mastodontico fallimento dei giovani afragolesi. L'assemblea che doveva risollevare il Forum l'ha seppellito sotto un cumulo di lentezze burocratiche e incapacità organizzative.

Di chi è la colpa? Degli Undici? Certo che sì, ma non solo a loro va ascritto la distruzione dell'ente giovanile per eccellenza. Due sono stati gli errori dei componenti della commissione: non essere stati in grado di gestire situazioni critiche ( la coordinatrice ha buona volontà, ma non basta solo quella a dirigere tante teste) e non essere riusciti a tagliare il cordone ombelicale che li legava alle rispettive giovanili. Con il risultato che sul Forum si sono scatenate le tensioni fra i movimenti giovanili dei partiti, già in fibrillazione per l'imminente campagna elettorale: in certi momenti, sembrava di assistere a comizi elettorali fra destra, sinistra e centro, nell'ignavia assoluta della commissione, e questa sensazione l'hanno recepita anche gli altri che sedevano con me in platea. Gli Undici sono stati troppo lenti, troppo disinteressati, troppo “diretti” dagli esponenti delle giovanili, che hanno parlato di fallimento del Forum, come se essi non avessero la loro buona parte di responsabilità. Il Forum è morto, ma possiamo tranquillamente parlare di “omicidio di gruppo”.
Prendo alcune dichiarazioni a caldo, Barbato: “ Mi duole vedere che all' assemblea plenaria del forum ci sia stata scarsa affluenza degli scritti, con un interesse pari a zero. Inoltre mi scuso anche del mio comportamento verso alcuni iscritti presenti alla seduta, che mi hanno provocato con espressioni che non mi andavano giù, posso solo dire che non accadrà più”. Di Maso Gianluca: “ Dopo due assemblee plenarie, dobbiamo prendere atto che c’è disinteresse sia da parte degli iscritti che da parte di alcuni consiglieri che, con i loro continui assenteismi non fanno altro che peggiorare la situazione. Perché prendersi un impegno se non si è capaci di portarlo avanti?
Ci sono troppi toni polemici e di ostruzionismo che stanno fortemente inficiando e bloccando i lavori del forum a causa di molti giovani incapaci di svestirsi dalla loro appartenenza politica. Non so se ci siano ancora le condizioni per andare avanti”. 

Alla fine, un ultimo tocco di colore, in questo dipinto a tinte scurissime: uno dei consiglieri afferma che alla prossima assemblea cambieranno le cose. Si vede che è profondamente religioso: crede nella vita dopo la morte.