domenica 23 novembre 2014

Storia di Gunderhausen


La Germania è un grande Paese. Non solo perché è ancora la locomotiva economica d' Europa, benché sia anch'essa in fase di rallentamento, ma per la conservazione di un patrimonio artistico e monumentale che spesso latita da noi. Ovviamente ci sono differenze notevoli: le chiese sono meno splendenti di ori barocchi, gli edifici meno alti e monumentali, le statue meno finemente incise. Mancanza di mecenati paragonabili a quelli italiani? Mancanza di interesse da parte delle popolazioni al nord delle Alpi per l' arte in genere? Può darsi, o almeno è una teoria che spiega ciò che ho visto nei mesi in cui ho vissuto nel cuore della Germania rurale ma al tempo stesso industriale, in quel Lander dell' Assia diretto dal centro della finanza europea, Francoforte sul Meno.
Per chi è abituato a vivere presso chiese barocche, una chiesa cattolica tedesca può paragonarsi solo a una cappellina di montagna sulla strada per il profondo beneventano. Tuttavia, bisogna riconoscere che i tedeschi quando hanno a che fare con un' opera d'arte, la curano, la vezzeggiano, arrivano a formare cordoni sanitari pur di impedirne la corruzione. 

A prima vista, può sembrare che Rossdorf, il paese presso Darmstadt in cui ho vissuto quest'autunno, sia solo un mucchio di caseggiati recenti e senza storia, complici i vasti campi che circondano e separano la cittadina dalle altre. Ma è solo un'impressione sbagliata.
A prescindere dal fatto che il territorio è stato abitato fin dall'epoca classica da orde germaniche che non si riuscì a piegare ai voleri dei Romani nel I secolo d. C., e che quindi abbia subìto tutta l'ondata migratoria dei nuovi Germani nel 7 secolo dell'èra presente, ricaviamo il nome di Gunderhausen, un antico villaggio adiacente a Rossdorf, e oggi frazione della stessa città, in una pergamena del 1250 dell'abbazia di Fulda, riguardante una contesa fra l'abate della ricca comunità monastica e la famiglia von Katzenelnbogen. La vertenza riguardava il possesso di alcuni campi nell'area, rivendicato dai von Katzenelnbogen, che si estendevano fino all'attuale città di Gross Umstadt, e da ciò possiamo dedurre che la zona fosse occupata in maniera stabile almeno dal tardo XII secolo.
Chiesa evangelica di Gunderhausen
La vertenza dovette finire a favore dei Katzenelnbogen, poiché nel 1390, quindi circa un secolo e mezzo dopo, essi erano segnalati come conti di Gunderhausen e Rossdorf, che iniziavano a essere famose per la qualità dei loro vini.
Nel 1520 abbiamo notizia per la prima volta della cappella di Gunderhausen, su cui sorse successivamente la chiesa. Nel 1539, Gundernhausen e Rossdorf passarono al protestantesimo, come il resto della regione dell' Assia. Il territorio viene attraversato due volte dalle truppe francesi durante la Guerra dei Trenta Anni, nel 1622 e nel 1636. In questo periodo, si segnala la totale assenza di abitanti nella zona fra Dieburg e Ober- Ramstadt a causa della peste.
Abbiamo qui un vuoto nelle fonti, dovuto probabilmente al fatto che per decenni nessuno abitò la zona. Solo dalla fine del Seicento abbiamo segnali di una ripresa delle attività economiche, attraverso la tassazione delle attività di mercato che venivano riscosse annualmente dai borgomastri. Non possiamo però dire se questi neue Bauernschaft siano discendenti dei primi abitanti, oppure siano uomini nuovi provenienti da fuori. La chiesa del villaggio fu ricostruita, e la data sulle mura indica il 1750 come data di completamento dei lavori, che interessarono il sito dell'antica cappella cinquecentesca. Nel cortile interno del tempio hanno trovato spazio 7 tombe, dalle scritte incise sulla pietra ormai cancellate nel tempo – le fonti comunali indicano che i sepolti appartenevano alla nobile famiglia von Schrautenbach, che forse deteneva una sorta di patronato sul tempio, come le nostre nobiltà sugli altari interni delle nostre chiese. 
La più antica casa di Gunderhausen
L' attuale arco di ingresso fu realizzato nel 1903. Adiacente alla chiesa c'era il Rathaus, il corrispondente del nostro municipio, demolito negli anni Settanta del Novecento non si sa in base a che criterio modernistico. Da un'immagine posta fuori la chiesa, sappiamo che era a due piani e presentava un ampio ingresso.
Presso la chiesa, troviamo una grande casa col tetto spiovente e la data 1572 indicata nel cuneo delle tegole: è la Glöcknerhaus, l' unico edificio della Gunderhausen cinquecentesca ancora in piedi.
Il villaggio settecentesco fu abbellito anche da palazzi eretti dai nuovi nobili del luogo, i von Atzeheim, cavalieri del Sacro Romano Impero Germanico e signori di Gunderhausen fin quasi a Ottocento inoltrato. la fine dell'Impero, decretata nel 1806 da Napoleone Bonaparte, mise fine a un sistema di governo che aveva retto per oltre 4 secoli. 

Durante il lungo secolo delle rivoluzioni, gli abitanti dell'area furono sottoposti all'invasione napoleonica e coinvolti nelle guerre di espansione prussiana, venendo inglobati nell'Impero tedesco nel 1871.
La "casa con l'orologio", in realtà
la prima scuola di Gundernhausen
Lo sviluppo industriale impressionante di quest'ultimo tocca anche Gunderhausen: nel 1897 viene messa in funzione la stazione ferroviaria, abolita negli anni Ottanta del Novecento, e si installano l'illuminazione elettrica e una moderna rete fognaria, che rendono meno isolato il paese, che contava circa 760 anime e di notte e d'inverno era a lungo isolato.
Il Novecento vede un lungo e lento decadimento del paese: la Seconda Guerra Mondiale porta via 102 cittadini, sconvolge i ritmi agricoli, e induce allo spopolamento del piccolo centro. Negli anni Sessanta si realizza una nuova scuola presso la chiesa evangelica, nuove infrastrutture sorgono sulla collina interna dello Stetteritz ma si abbatte l'antico Rathaus e si chiude la stazione ferroviaria. 
Del cimitero dei soldati russi realizzato nel 1945, pur con la presenza di un grosso cartello che ne testimonia la presenza, si perde ogni traccia. Compare anche il fenomeno dell'immigrazione, prima proveniente principalmente dalla vicina Francia, poi dall'Italia e infine dai Paesi extraeuropei. Dal 1977, Gunderhausen diventa una frazione di Rossdorf.



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