martedì 2 dicembre 2014

La "Castelluccia" di Maddaloni


Torre longobarda di Maddaloni, in falsi colori


Posta a 250 metri sul livello del mare, sulla cima della collina che domina la città di Maddaloni, la Torre Longobarda, detta anche “Castelluccia” fa da guardia alla Terra di Lavoro e ai contrafforti del Sannio da quell'VIII secolo in cui i Longobardi decisero di erigerla, su una preesistente base romana. Faceva parte dell'impianto difensivo del popolo germanico nei punti nevralgici della Pianura Campana, a ridosso del Ducato napoletano di ascendenza greca, almeno formalmente. Era la seconda e più elevata delle torri longobarde presenti nell'incavo fra i monti Tifata (la seconda si trova ancora oggi ad Acerra, in località Suessula) e contornava la più famosa Torre Artus eretta nel XV secolo all'interno del recinto del castello di Maddaloni, presso il santuario, anch'esso di origine longobarda, di San Michele Arcangelo.
Da 1200 anni, dalla cime di questa torre la Storia fa il suo corso, mentre al di sotto di essa cambiano usanze, lingue, e nuove guerra si sostituiscono alle vecchie. Il presente è sempre figlio del passato.


Per il culto di San Michele da parte dei Longobardi vedi qui


English version

Located to 250 mts. above sea level, on top of the hill overlooking the city of Maddaloni, the Tower Lombard, also called "Castelluccia" does guard the “Earth Work” (Neapolitan Plain) and the buttresses of Sannio from VIII century, when the Lombards they decided to build it on a pre-existing Roman site. It was part of the defenses of the German people in the crucial points of Neapolitan Plain, near to the Neapolitan Duchy of Greek ancestry, at least formally. It was the second and higher Lombard towers present in the hollow between the mountains Tifata (the second is still in Acerra, locations Suessula) and it arounded the most popular Artus Tower, built in the fifteenth century within the precincts of the castle Maddaloni, near St. Michael church, also Lombard.
Since 1200 years, from the peaks of this tower History takes its course, while below it change customs, languages, and new war will replace the old ones.
The present is always the son of the past.


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