sabato 7 marzo 2015

Una sorprendente scoperta!

Una sorprendente notizia mi è appena arrivata circa i fatti raccontati nell'articolo “Ottobre 1622: Afragola di sangue”, che racconta di un orrendo fatto di cronaca avvenuto 400 anni fa in città.
Ci eravamo lasciati, come qualcuno aveva notato, con una frase monca e priva di quella caratteristica chiusura che do ad ogni articolo. Il motivo per cui lasciai così il pezzo, per ora, non lo rivelo perché riguarda un altro articolo che spero di pubblicare ad aprile.
Fatto sta che, pochi giorni fa, l'amico don Giuseppe Esposito, sacerdote afragolese parroco del Ss. Salvatore a Pompei e unico storico effettivo in città, mi aveva rivelato che, mentre Scipione Guerra, la mia fonte principale, riportava tutti i fatti essenziali, nutriva invece forti dubbi su quello che scriveva Carlo Cerbone, che indicava nell'antica chiesa di San Marco la location dell'eccidio (chi non avesse letto l'articolo in questione, lo troverà in fondo al presente).

Così, proprio poche ore fa, mi ha inviato queste informazioni che vi riporto pari pari, per poi commentarle alla fine.

Ciao Domenico come ti ho detto desideravo darti queste informazioni:

<A dì 2 8bre 1622 furono extratti de la chiesa di S.ta Maria d'Ayello cinque contumaci nomine: Aniello Cimino, Dominico Cimino, Antoniello guerra, Andrea russo di casoria, Sabbatino Castaldo et poi furono ammazzati di notte alle sei hore et li furono troncate le teste dalla guardia di campagna che vi fu il caporale gio: lorenzo alias Sciacca che per questa fu appiccata. APSG, Libri dei defunti vol. I anni 1608-1635>.
Tutto è scritto sul frontespizio del libro dei defunti della parrocchia di San Giorgio. Da questi nomi il parente di Scipione Guerra (citato dalla terza fonte, quella Treccani, che riportai nel precedente articolo, ndr) sarebbe Antoniello.
Tutta la tragedia si è consumata in 2 giorni, dal 2 al 4 ottobre. Infatti: <A dì 3 de 8bre 1622 fu sepelito Sabbatino Castaldo non più casato figlio delli qm Francisco Castaldo et Diana Castaldo de Tuccillo per ordine del R.do Capitolo de Napoli per essere morto senza electione de sepoltura dentro S.ta Maria de Ayello. APSMD, Libri dei defunti, vol. II a. 1622 f. 68.

A dì 3 8bre 1622 fu sepelito Aniello Cimino marito de Laura Carbone per ordine del R.do Capitolo de Napoli per essere morto senza electione de sepoltura dentro la cappella di S.to Andrea de Gio. Pietro Cimino construtta dentro S. Maria de Ayello.

A dì 4 8bre 1622 fu sepelito Antoniello Guerra non più casato nato à dì 28 de gennaio 1597 figlio de Pierro Antonio Guerra et loysa Piscopo per ordine del r.do Capitolo de Napoli per essere morto senza electione de sepoltura dentro S.ta Maria de Ayello.

A dì 4 8bre 1622 fu sepelito Dominico Cimino non più casato nato a dì ultimo (31) de Agosto 1599 figlio de Gio: Pietro Cimino et dela qm locretia Valentino alla Cappella del detto Gio: Pietro per ordine del R.do Capitolo de Napoli per essere morto senza electione de sepoltura dentro S.ta Maria de Ayello>

Il quinto cioè Andrea Russo di Casoria, non c'è nella lista per cui penso sia stato seppellito a Casoria nella sua chiesa ossia o San Mauro oppure San Benedetto”.

<A dì X de 8bre 1622 fu sepelito Laurienzo Salese alias Scaccia iustitiato per ordine de comm.o de Campagna dentro Santa Maria de Ayello" : APSMD, Libri dei defunti, a. 1622 vol. II f. 69 at >

Queste le preziose informazioni di padre Giuseppe Esposito, che fanno emergere subito due problemi, anzi tre.
Primo: i fatti sono elencati sul frontespizio del Libro dei Defunti della parrocchia di San Giorgio, che riferisce che essi sono avvenuti a Santa Maria. A maggior ragione, in quest'ultima parrocchia tale strage (5 persone decapitate sul sagrato della chiesa) dovrebbe trovarsi descritta nei minimi particolari.

Secondo: come fa Carlo Cerbone a dire, a pagina 45 di “Archivio Afragolese” n.1 del 2002, che l'omicidio avvenne a San Marco, specificando per di più “nell'antica chiesa?” Un errore, una svista? Eppure Cerbone in ogni suo scritto ha bacchettato senza pietà i cultori storici che l'avevano preceduto nella storiografia afragolese: Castaldi interpretava male le fonti, Catalano non sapeva quel che diceva, Capasso era un ingenuo che sbagliava volentieri...E poi, proprio lui, va a cadere in un errore così grossolano? Un omicidio avvenne, in effetti, a San Marco, ma nella nuova chiesa, non nella vecchia, e alla fine del Seicento, non all'inizio. Che Cerbone abbia confuso le date e i luoghi? Non possiamo spiegarci altrimenti questo errore. Per altre informazioni, che qui non riporto perché, ripeto, sono "work in progress", aspettate aprile e poi ne riparliamo.

Terzo: se Antonello Guerra era davvero parente di Scipione (ipotesi che non ritengo fondata, e che padre Esposito non conferma) perché non richiederne il corpo, una volta espletate le formalità, al Regio Capitolo di Napoli ma invece farlo seppellire a Santa Maria (e in quale punto della chiesa, del resto?).
Quesiti che cercheremo di sciogliere nelle prossime settimane. Intanto, ringrazio ancora don Giuseppe per averci lasciato queste informazioni.

Per l'articolo in questione, vedi qui



Nessun commento:

Posta un commento