domenica 12 aprile 2015

Ruderi dal passato

L'antica caserma di guardia a Caivano
Persi come siamo nel gorgo di questi tempi febbrili e senza sosta, dimentichiamo sovente che la nostra storia e quella dei nostri avi è più vicina di quanto potremmo immaginare. Ammiriamo le mura antiche di Napoli, e intanto lasciamo che vestigia altrettanto antiche, anche se forse meno nobili, cadano a pezzi o, peggio, diventino ricettacolo per ogni risma di gente.
Qui, in località "Omomorto", a 50 metri dal Lagno e dai due filari di pini posti dal Borbone, la Storia si prensenta sotto al forma anonima e diruta di una facciata senza più quasi il corpo. Un marmo ce ne indica la funzione: "Comune di Caivano - Caserma Vigili". La struttura è fatiscente. un modesto ingresso è sormontato dal detto marmo, a sua volta dominato da un'apertura centrale della facciata; un paio di lamine ferrate ai lati ci suggeriscono la presenza di un balcone ora scomparso. Più in alto ancora, quasi alla cuspide, un tondo, elemento architettonico spesso presente nelle cappelle rurali. Che questo modesto rimasuglio fosse stato in passato, prima ancora che luogo di vigilanza, un tempio sacro? Impossibile per ora darne risposta: le fonti scarseggiano, e i "vicini di casa" hanno la memoria corta. A poca distanza, un'altra struttura pressoché circolare: sarà vera la voce popolare che indica in questa zona la presenza di un'antica torre, annessa a un'altrettanto vetusta chiesa? Oppure quella, più accademica, che in queste pietre vede una real casina di caccia?
Nel mentre ci si ripromette di tornare, e intanto di studiare, il sole inizia a calare. Un altro giorno qui se ne va, e il sole saluta ancora una volta il vecchio, ma imponente  rudere, con la speranza di rivederlo fra poche ore.
Qui, a Caivano.

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