lunedì 12 ottobre 2015

Prospettive anonime


Dipinta forse nel 1490, questa Prospettiva architettonica di un anonimo autore dell'Italia centrale è ora conservata alla "Walters Art Gallery" di Baltimora (Maryland).
In primo piano abbiamo un ottagono inscritto in un quadrato (il XV secolo fu il tempo anche della riscoperta delle scienze matematiche), nel cui centro è una fontana sormontata da una statua. Agli angoli del quadrato, quattro colonne poggianti su altrettanti basi reggono altre statue allegoriche delle virtù. Due massicci palazzi che dobbiamo pensare rettangolari contornano la piazza, separata dal piano delle costruzioni da una serie di gradinate. Lo sfondo è occupato da tre edifici che sono un richiamo al classicismo: un anfiteatro richiamante le forme del Colosseo a sinistra, un palazzo simile al Battistero fiorentino a destra, e un arco di trionfo al centro, che riporta alla memoria quello dell'imperatore Traiano a Benevento. Nell'arco centrale è ospitato anche il punto di fuga. Gruppi di persone, compatti sullo sfondo e dispersi in primo piano, si muovono in questo spazio regolare, grande, a tratti quasi eccessivamente vuoto.
Nella città famosa per la sua università e più ancora per essere stato l'ultimo luogo terreno di Edgar Allan Poe, la tela giunse in seguito a passaggi di mano multipli, portando via dall'Europa una delle tante rappresentazioni prospettiche che abbondavano nel Rinascimento italiano.

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