lunedì 6 giugno 2016

Afragola d'arte. Santuario del Sacro Cuore - Prospetto.

Prospetto del santuario. Foto della dottoressa Raffaela Loreto. 

Nota storica.

Il santuario del Sacro Cuore di Gesù sorge nel distretto parrocchiale della chiesa matrice di Santa Maria d’Ajello, nella località “Sambucio”, traslitterazione del termine dialettale “sambucij”, derivato a sua volta dalla parola “sambuco”. Evidentemente, v’era anticamente una folta presenza di alberi di tale specie nell’area, tanto da far nascere il nuovo toponimo.
Nel novembre 1901 morì l’arciprete di Afragola Sebastiano Castaldo Tuccillo. Egli aveva nominato suo fiduciario testamentario il canonico afragolese Michele Sibilio, con l’incarico di devolvere la sua eredità in opere di carità. Passarono 5 anni: nel settembre 1906, Sibilio donò il patrimonio dell’arciprete ai Padri Missionari del Sacro Cuore di Gesù, congregazione fondata nel 1833 dal sacerdote italiano Gaetano Errico (1791-1860), santificato da Benedetto XVI nel 2008.
I Padri erano di stanza a Secondigliano, dove era vissuto ed era morto il fondatore. Avuto il permesso di insediarsi in territorio afragolese nel dicembre 1906, in meno di un anno fu aperta una Casa della congregazione, e iniziarono i lavori per la costruzione del tempio vero e proprio (un luogo di culto provvisorio fu installato nello spazio adesso adibito a sacrestia del santuario).
I 25 anni del rettore Pennino furono caratterizzati dall’insediamento definitivo dei padri nel tessuto sociale e religioso di Afragola,e dal completamento della costruzione della chiesa, benedetta nel 1923. L’Altare maggiore risale al 1928, mentre la statua processionale di Cristo è del 1911. La tradizionale processione di giugno è in atto da oltre un secolo, dal 1912.


Prospetto.


La chiesa presenta un prospetto in stile neoclassico a due livelli, con un unico ingresso sormontato da un timpano ad arco ribassato. I livelli sono divisi da un cornicione, retto da semicolonne in stile ionico, sul quale è incisa l’intitolazione del tempio: CORDI JESU dicatum. Il secondo livello presenta un ampio finestrone rettangolare, sormontato da un timpano triangolare, che dà luce all'interno. Un ulteriore cornicione chiude la composizione, completata negli anni Sessanta del Novecento, e dominata in alto dall'imponente statua di Cristo, alta 3 metri, opera in bronzo della scultore Martini nel 1975. Il prospetto è largo quanto l’unica navata interna, e se si eccettuano la statua e la dedicazione, si presenta privo di decorazioni. Da notare l’assenza del campanile, caratteristica delle case religiose dei Missionari del Sacro Cuore. 


Articolo correlato: Il Santuario com'era e com'è (link).

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