martedì 12 luglio 2016

Afragola d'arte. Santuario del Sacro Cuore - Navata e cappelle.

Navata vista dalla cantoria. 


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Il Santuario del Sacro Cuore è costituito da un’unica navata, che consta di 4 cappelle per lato. La soluzione architettonica attuale fu dovuta al ritardo della costruzione rispetto agli altri templi afragolesi (inizio Novecento, come scrissi nel precedente post) e alla mancanza di famiglie patronati interessati a costruire cappelle di famiglia nella nuova fabbrica.
La navata è ampia e luminosa: la mancanza di affreschi e le tonalità cromatiche che spaziano dal bianco al grigio chiaro esaltano la volta, che si interrompe all’arco trionfale sul cui apice poggia lo stemma del Sacro Cuore.
Il lato destro presenta, accanto all’antiporta, un bellissimo crocifisso, opera della ditta altoatesina di Ferdinando Stuffler. La prima cappella ospitava fino a un anno fa la statua di San Giovanni Paolo II che attualmente è visibile nel sagrato della chiesa.
La seconda cappella presenta una balaustra con mezze colonne a bottiglia. Essa è parte della balaustra d’altare che si poteva osservare negli anni Quaranta nel presbiterio,e che fu smembrata è sistemata nelle seconde cappelle di destra e sinistra. Presenta una statua di Santa Margherita Maria Alacoque, al di sopra di una confessionale.
La terza cappella è adornata anch’essa da una balaustra in marmo, visibile fino agli anni Sessanta nel presbiterio e poi anch’essa smembrata e divisa tra le terze cappelle di destra e di sinistra (non finirò mai di dire che il Concilio Vaticano II fu una sciagura per la Chiesa, altro che ventata di aria fresca). Questo ambiente presenta un altare marmoreo degli anni sessanta e una riproduzione del quadro della Madonna di Pompei.
La quarta cappella ospita una bella statua di San Giuseppe con Gesù Bambino, posto in una teca al di sopra di un altare del 1960.
La prima cappella e la seconda cappella sinistre sono speculari a quelle del lato destro.
La terza cappella è la più profonda della chiesa, e presenta un piccolo pronao che dà accesso a uno spazio rettangolare, più lungo che largo, e che è dedicato all’Addolorata. Il gruppo in cartapesta l’ Addolorata tra un angelo e due putti è stato restaurato in anni recenti .
La quarta cappella sinistra presenta un altare del 1938, dono di un privato. 


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