martedì 16 agosto 2016

Afragola d'arte. San Giorgio martire- Cappelle laterali.

Statua del Cristo Risorto e sezione della balaustra settecentesca.

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Le foto che corredano questo articolo, dove non diversamente segnalato, sono di proprietà della dottoressa Raffaela Loreto, e sono in uso per gentile concessione fatta all’autore.



Nel precedente articolo parlammo della navata della chiesa e delle prime cappelle per ogni lato. Adesso trattiamo dei restanti spazi laterali, tenendo presente quello che abbiamo scritto l’altra volta a proposito di questa serie di articoli. La seconda cappella destra ha un altare del 1891 in marmi policromi e con un paliotto rientrante per dare spazio alla bella Deposizione di Cristo. Nella nicchia sovrastante è presente una statua di San Rocco, realizzata durante il parrocato di Vincenzo Mosca, nella seconda metà dell’Ottocento. Le pareti di questa e delle altre cappelle sono adornate da medaglioni con scene della vita del santo, realizzati nel 1928 dal pittore Vincenzo Severino (segnatevi questo nome, lo incontreremo di nuovo nei prossimi mesi della rubrica). La terza cappella ospita un altare del 1922 con una statua di San Giuseppe con Bambino (metà XIX secolo). La quarta e ultima cappella destra presenta la barocca e stupenda balconata lignea dell’organo (XVIII secolo) e la statua di Santa Teresa d’Avila.


Statua e tela di Santa Teresa del Bambino Gesù.

La seconda cappella sinistra ospita, nella nicchia sovrastante l’altare settecentesco, una tela ritraente Santa Teresa del Bambin Gesù, mentre scende una scala reggendo un mazzo di rose e attorniata da teste d’angelo, opera di Luigi Barone del 1927. Il paliotto d’altare presenta una statua della stessa Santa dormiente, di metà Novecento, opera di Ferdinand Stuflesser, noto scultore altoatesino autore di numerose opere in San Giorgio e in una nel santuario dei Sacri Cuori. La terza cappella presenta un altare in marmi rossi dell’Ottocento, e nella nicchia una statua del Cristo Risorto, che nel 1993 era segnalata ospitata nella seconda cappella destra. E’ qui presente parte della balaustra d’altare, risalente all’Ottocento e fatta smembrare nel Novecento dal parroco Domenico De Rosa. In particolare, la sezione conservata è quella del cancelletto d’accesso al presbiterio, e nel medaglione dorato raffigura San Giorgio e l’imperatore Diocleziano. L’opera originaria risaliva al 1761. La quarta e ultima cappella presenta una statua della Madonna degli Infermi, risalente a metà Ottocento, posta in una teca con copertura neoclassica. Il pulpito ligneo risale al 1733. 


Crocifisso (XX secolo). 

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